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Premio fetenzia dell’anno: Precious.
Quando ho iniziato giorni fa a stilare la consueta lista annuale del miglior cinema in sala, mi son accorto che quest’anno è stato un po’ magro. E non me ne ero reso conto sinora. Dopo la sesta o settima posizione direi che ci sono più che altro dei riempitivi, giusto per arrivare a dieci. Che son film di tutto rispetto, che ho amato molto, ma non certo cose da incendiarti la testa, robe da top ten. Ma questi c’erano e questi ho messo.
Anche perché quelli non inseriti (e ce ne son tanti) mi avevano impressionato anche meno.
Insomma, questa è la mia classifica. Si può essere d’accordo o meno – ho dei momenti che pure io ho dei dubbi con me stesso, che mi vorrei contestare, anche perché Potiche l’avrei voluto riguardare prima di esprimermi, stesso discorso per L’illusionista – quando sei troppo assonnato il giudizio non è mai perfetto – senza contare che mi manca la visione di un film che invece mi interesserebbe una cifra come Animal Kingdom… ma a un certo punto devi farla e postarla.
In fondo è solo una classifica. Un gioco di fine anno. L’importante è il cinema, e che resti e che continui a sfornare opere che andremo a papparci anche quest’anno in sala – sperando in una distribuzione equa (no perché altrimenti qua Kick Ass avrebbe fatto il suo bel lavoro o che ci si ricordi del cinema coreano. Se penso che il pubblico italiota non si potrà godere l’ultimo film di Bong Joon-ho… – devo dire ho avuto invece un rapporto più freddo nei confronti di Thirst).















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